Workshop di Composizione, Orchestrazione, Direzione di musica applicata agli Audiovisivi nel rapporto musica/immagini.

Corso di Composizione, Orchestrazione, Direzione di musica applicata agli Audiovisivi nel rapporto musica/immagini.

18 Febbraio 2017 – Ore 9.30 – docente M° Sandro Di Stefano

>>> WORKSHOP della durata di 4 ore in un unico appuntamento

“La musica come attrice invisibile”.

Questa definizione racchiude l’intera missione del musicista che decide di creare musica per un film.

E’ molto importante comprendere il ruolo specifico della musica nel film in quanto il concetto di “musica da film” è praticamente opposto a quello compositivo, nel senso assoluto.

La composizione assoluta può essere paragonata ad una tela bianca in mano al pittore, i cui soggetti, idee, colori, dimensioni, fantasia, sono lasciati all’assoluta libertà dell’artista.

In un film, questa libertà non c’è.

La “tela” possiede già i suoi soggetti, le profondità, le grandezze. Quindi in questo caso il compito del compositore per Immagini è quello di modellare e fondere i colori, scegliere le prospettive, ricavare spazi, mettere in moto dialoghi emotivi, elaborare la terza dimensione.

Comporre per un film non richiede necessariamente conoscenze compositive in senso “accademico” ma richiede necessariamente conoscenze della grammatica del linguaggio musicale ed audiovisivo, la conoscenza degli strumenti musicali e loro colore, l’apprendimento delle tecniche emozionali nascoste nell’armonia e nei timbri, i codici emotivi e come gestirli.

La musica come personaggio, gli spazi dove opera, le grandezze nelle quali si esprime, i colori che usa.

Il workshop è una ricca full immersion in grado di rispondere a molte domande sulla professione ed è rivolto a quei musicisti che avvertono la naturale predisposizione nel creare personaggi sonori e ad accettare pienamente che un’opera cinematografica sia “un appuntamento delle Arti” e non una gara di visibilità musicale. Quando le Arti si danno appuntamento e si sprigiona la magica alchimia dell’equilibrio, non ci troviamo solo di fronte al montaggio, alla regia, alla musica, alla sceneggiatura così settorialmente divisi; ci troviamo invece di fronte al film, nel suo corretto risultato generale.

Il valore “emotivo” che con la musica doniamo alle immagini è anche “valore informativo” e viene impostato come recitazione musicale, approfondito nelle tecniche che fanno diretto riferimento ai Codici Emotivi della quotidianità. Nel corso verranno svelati questi rapporti che mettono in moto il dialogo film > musica/suono e la narrazione, aggiungendo strumenti e tecniche che appartengono alla professione dell’autore di musica da film, come un artigiano adopera i suoi arnesi.

Nel workshop verranno illustrate tutte le tecniche possibili con le immagini e la lavorazione con ensamble ridotti, con l’orchestra, sia in fase di arrangiamento che in direzione e registrazione. Si affronteranno gli elementi del film (inquadratura, sceneggiatura, forme di montaggio, etc…etc…), orchestrazioni reali e virtuali, nozioni di produzione e rapporti con l’industria cinetv e SIAE.

Il workshop è composto di n. 4 ore durante le quali – con l’ausilio esclusivo di materiali cartacei, audio e video del docente – si illustreranno i seguenti argomenti ed il docente risponderà a tutte le domande degli studenti:

FULL IMMERSION – WORKSHOP (programma)

> I codici emotivi : indagine sul proprio senso, al di sopra di ogni sospetto. (Siamo davvero certi che le nostre emozioni siano condivise dagli altri? un gioco sul confronto ci farà comprendere quanto sia alto il rischio di non conoscere a fondo le nostre emozioni e quindi di non saperle trasmettere in maniera oggettiva e condivisa);

> Gli strumenti musicali e loro codice emotivo;

> L’ascolto attivo, passivo, selettivo, riflessivo, analitico;

> L’arrangiamento e trasformazione tematica, vocale e strumentale nel cinema.

> Musica, suono e spazio : diegetico, extradiegetico, acusmatico;

(Il suono contenuto e non contenuto nel racconto visivo, le fonti di provenienza, il significato che esso esprime e l’effetto che esso produce).

> Mentalità e poliedricità del compositore di musica per immagini.

 

> Gli stili musicali e l’arrangiamento.

> La sceneggiatura vista dal musicista;

> Il montaggio vista dal musicista;

> L’inquadratura vista dal musicista.

> Il suono (selezione e combinazione) e l’immagine (raggio visivo e quadrante dove si svolge l’azione);

> Differenze fra sonorizzazione (cinema, fiction tv, documentario, spot…etc…).

> La musica geografica (araba, sud americana, spagnola, francese…etc. etc) e loro codice;

> Musica di partecipazione e musica di distanza.

(nell’applicazione, la musica può avere un codice partecipato all’emozione del racconto o non partecipato, ovvero di distanza. Scoprire le differenze strutturali aiuterà a gestirne il potenziale).

> Dove prendere le idee per un arrangiamento destinato ad un film.

> Come si “leggono” le immagini.

> La musica, gli effetti e il rumore (come si vede il film da musicare; i tempi della musica; come si pensa e si scrive un tema musicale per un film; come si scelgono le scene);

> L’orchestrazione virtuale, reale e la Direzione d’orchestra nella musica da film.

> Rapporti con l’industria cinematografica e televisiva.

> La SIAE (e consorelle nel Mondo) ed il diritto d’autore annesso alle sonorizzazioni : utilizzi e limiti.

Le Sub-Edizioni all’estero; I rapporti con il Diritto Connesso.

COSTO DEL WORKSHOP 50 € – Posti Limitati – Prenota Ora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi