Il Canto e gli anni ’70

GLI ANNI ‘70

“La rivoluzione socio-politico-culturale di questo periodo e la sua totale sperimentazione arriva anche nell’ambiente artistico. La maggior parte dei cantanti e dei musicisti rifiutano qualsiasi tipo di tecniche e regole: iniziano gli anni della contestazione del passato e comincia una ricerca di rinnovazione sia fisica che spirituale.
Il canto così ritorna a diventare puro istinto, concentrato per lo più sul suono; con l’aiuto del microfono nascono le prime rockstars, i miti e coloro che hanno fatto della musica la propria professione.
Alcuni di loro però, privi di tecnica vocale, al raggiungimento del successo si ritrovano afoni su di un palco in giro per il mondo, spremuti dagli impresari e dalla prima industria discografica. Molti di loro subiscono operazioni alle corde vocali; ma altri invece cominciano a studiare canto per migliorare la propria tecnica con un conseguente miglioramento e una maggiore resistenza agli stress vocali.
Da questo periodo i cantanti delle nuove generazioni diventano più consapevoli e professionali; ne nasce una fusione tra le rigide regole del canto classico e il puro istinto del canto tribale creando così un nuovo stile che esiste ancora ai giorni nostri: il Canto moderno.
Negli anni ’70 nascono numerosissimi modi di cantare, nuove tipologie di colori della voce che approfondiremo nelle prossime pagine. ” (tratto dal libro “La voce dentro – in viaggio nel canto moderno – Leonardo Abbate)

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