Come scrivere un arrangiamento – Consigli pratici – Prima Parte

Con tutti i mezzi elettronici oggi disponibili, chiunque abbia un po’ di dimestichezza è in grado di “arrangiare” un brano, o almeno è quello che pensa di fare.

Faccio questo mestiere da circa ventanni, quando si iniziavano a vedere in Italia le prime versioni di Finale 3.5, che girava su 3 Floppy Disk da 3Mb ognuno; si parla di preistoria, naturalmente.

Ho avuto modo di vivere gran parte dell’evoluzione musicale partendo dalla carta fino all’utilizzo, ormai esasperato, dell’informatica musicale con annessi e connessi ma ho anche avuto la fortuna, oltre a poter lavorare come arrangiatore con grandi artisti internazionali in vari stili musicali, di vivere da musicista esecutore l’esperienza straordinaria di condividere il palco o lo studio con grandi arrangiatori italiani e internazionali, tra cui Quincy Jones, Ennio Morricone e Gianni Ferrio, solo per citarne alcuni e senza voler sminuire gli altri colleghi!

Con queste rubriche, che di tanto in tanto pubblicherò, mi piacerebbe rendere più consapevoli le persone di che cosa vuol dire arrangiare un brano, perchè arrangiare non vuol dire soltanto sedersi e giocare un po’ al computer con i suoni, ma c’è ben altro dietro.

Ma veniamo subito al sodo!

 

Suggerimenti pratici:

 

PRIMA DI INIZIARE A SCRIVERE UN ARRANGIAMENTO

Prima di sedersi al proprio strumento (perchè se siete in grado di arrangiare senza avere uno strumento davanti non avete certo bisogno di leggere i miei consigli e se non invece non ne sapete suonare uno è il caso che impariate a suonarlo al più presto prima di pensare di arrangiare), poniamoci delle domande indispensabili per poter progettare il nostro arrangiamento.

 

  1. Chi sono gli esecutori?

  2. Che utilizzo ne verrà fatto?

  3. A quale mercato si rivolge?

  4. A quale pubblico si rivolge?

 

Andiamo con ordine.

 

Chi sono gli esecutori?

Prima ancora di scrivere dobbiamo sapere chi eseguirà il nostro arrangiamento. E’ indispensabile rispondere a questa banalissima domanda per evitare di perdere del tempo inutile e sprecare energie e idee che potrebbero essere utilizzare in altro modo.

Che utilizzo ne verrà fatto?

Prima di toccare il vostro strumento ricordate che sapere quale utilizzo ne verrà fatto del vostro brano è di sicuro importantissimo per poter far fruttare al massimo il vostro lavoro. Tra una traccia audio e un videoclip, può esserci un vero e proprio abbisso nell’idea di scrittura.

 

A quale  mercato si rivolge?

Chiedetevi dove verrà suonato il vostro arrangiamento. In TV? In radio? Mercato nazionale? Mercato internazionale? C’è grande differenza tra uno e l’altro, questo è chiaro, ma solo voi potete sapere la risposta.

 

A quale pubblico si rivolge?

Chi ascolterà prevalentemente il mio lavoro? Potrà sembrare una risposta banale, ma non è così. La risposta meno adatta, forse, è “chiunque”!

 

Sono poche semplici domande ma sono sicuro che vi aiuteranno ad organizzare il vostro lavoro.

Nella nostra prossima lettura parleremo delle “scelte stilistiche“.

Se siete interessati a seguire i miei corsi, potrete chiedere informazioni direttamente dal portale scrivendo a info@lezionidimusicaonline.it

Stefano Fonzi

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