Come scrivere un arrangiamento – Terza Parte – L’analisi Melodica

Nello scorso articolo abbiamo visto quali sono le scelte fondamentali da intraprendere nello scegliere la forma che vogliamo dare al nostro arrangiamento.

Approfondiamo adesso gli aspetti più professionali e musicali dell’arrangimento di un brano.

 

L’analisi della Melodia

Partendo dal concetto che i tre elementi fondamentali della musica sono Ritmo, Armonia e Melodia, dovremo sempre dare priorità al nostro arrangiamento, soprattutto se vocale, a quest’ultima caratteristica.

Che si tratti di una buona linea melodica oppure no, per l’arrangiatore non deve fare differenza. La melodia è sovrana e non dobbiamo cambiarla.

L’errore che si fa spesso è quello di modificare delle note della melodia per poter inserire delle sotituzioni armoniche che noi riteniamo più belle e interessanti di quelle “originali”. Niente di più sbagliato!

Dobbiamo lavorare e costruire il nostro brano preservando la linea melodica, il che non vuol dire che un cantante non possa cantare note diverse da quelle scritte nello spartito (parlando naturalmente di musica pop, jazz o comunque moderna), ma vuol dire che le note cardine della melodia devono restare invariate e adattare la struttura armonica sulla melodia data.

Per analizzare a fondo una melodia è consigliabile lavorare su carta, su uno spartito vero e proprio e non direttamente da un computer o da un software.

Avere un manoscritto davanti è più utile e aiuta a ricordare esattamente tutto ciò che facciamo. Attraverso una tastiera o la tastiera di un computer il lavoro sarebbe certamente più rapido, ma di sicuro meno accurato e riusciereste meno a gestire ogni singola nota.

Quindi, per essere chiari, il primo lavoro da fare è capire quali sono le note che “fanno armonia” e quali sono quelle “accessorie”.

I termini sono impropri, ma mi sembrano necessari per farvi capire il ruolo esatto delle note.

Una volta assodato il passaggio precedente, bisogna passare a “siglare” la melodia, scegliendo gli accordi che ci sembrano più giusti o che “ci suonano” meglio.

Come avrete potuto notare, Armonia e Melodia sono legate indissolubilmente l’una all’altra.

 

Quindi, qual è il modo migliore per scegliere gli accordi da utilizzare?

Forse non esiste un metodo scientifico, ma di sicuro vi servirà conoscere almeno i rapporti che legano i gradi principali di una qualsiasi tonalità per poter scegliere sempre al meglio o, quanto meno, sbagliare meno possibile!

 

Nella nostra prossima lettura parleremo dell’Analisi Armonica.

 

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Stefano Fonzi

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