Come scrivere un arrangiamento – Quarta parte – L’analisi Armonica

Nello scorso articolo abbiamo visto qual è il lavoro da fare per analizzare la melodia che ci riguarda;

approfondiamo adesso gli aspetti più professionali e musicali dell’arrangiamento di un brano attraverso l’analisi armonica.

Il discorso di analisi è molto complesso, ma noi per semplicità ci baseremo su due elementi essenziali.

PRIMO ELEMENTO

Prima di decidere gli accordi da utilizzare per il nostro brano, dovremo capire esattamente quali sono le “note importanti” della linea melodica. Il termine “note importanti” è utilizzato impropriamente ma lo preferisco in modo da poter far capire chiaramente a tutti, anche e soprattutto ai non addetti ai lavori, cosa si intende per “note importanti”.

Tanto per dare un’idea, all’interno di una linea melodica ci sono delle note importanti e delle note che potremmo definire “accessorie”!

Il concetto è molto più complesso e difficile da spiegare in questa sede e con poche parole, ma di sicuro se sarete attenti a guardare una line melodica con molta attenzione, vi accorgerete che ci sono alcune note che fungono più che altro da “collegamento” o da “cornice” ad altre note.

Spesso, ad esempio, se trovate tre note in un brano in Do Maggiore che hanno una sequenza come Do, Re, Mi per esempio, quasi sicuramente il Re è una nota che fa da “collegamento” tra le note Do e Mi che invece, probabilmente, sono “note importanti”.

Così come, se ad esempio troviamo una melodia che ha Fa, Sol, Fa, Mi ad esempio, quasi sicuramente le note importanti sono o i due Fa oppure il Sol e Mi, dipende da molti fattori.

Come ripeto ancora una volta, il discorso è ben più complesso e i termini tecnici da utilizzare non sono certamente questi, ma sono utili per capire.

 

SECONDO ELEMENTO

L’altro elemento importante dell’analisi armonica di base, è che ogni nota può avere tanti ruoli: mi spiego meglio.

Se prendessi un Do, come singola nota, il Do può essere la Prima nota di un accordo di Do maggiore, la prima nota di un accordo di Do minore, la prima di un accordo di Do7, tanto per darvi un’idea, ma potrebbe anche essere la terza nota di un accordo di La minore, ad esempio, oppure la quinta nota di un accordo di Fa maggiore e ancora potrebbe essere almeno un’altra decine di funzioni se consideriamo il Do anche nel sistema modale e non solo tonale, nonostante nel tonale il Do avrebbe ancora tante altre funzioni.

Per semplicità diremo che una nota può essere di sicuro, la Prima, Terza, la Quinta, la Settima, la Nona, l’Undicesima o la tredicesima di un accordo, ma come ripeto può essere ancora molto altro.

Non me ne vorranno i colleghi compositori e arrangiatori per questo grande sunto dell’analisi armonica ma questa rubrica ha soltanto l’obiettivo di dare suggerimenti e chiarimenti a chi non ha assolutamente idea di come avvicinarsi al mondo dell’arrangiamento!

Nel prossimo articolo parleremo della funzione armonica.

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Stefano Fonzi

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